23/07/2010
- Termoli
Città sporca, per il centrosinistra "disattesi gli impegni di Di Brino in campagna elettorale"
Disattesi tutti gli impegni presi in campagna elettorale. Per il centrosinistra la città è sporca e il sistema di raccolta differenziata non va. E’ quello che Di Brino ha ereditato proprio dalla scorsa amministrazione comunale i cui superstiti puntano adesso l’indice contro quelle dichiarazioni rese ai termolesi e contro quello che non sarebbe mai stato attuato. Secondo Liberatermoli, Italia dei valori e Costruire Democrazia la città è sporca anche in questo periodo definito di “emergenza estiva”. Il sindaco ha lasciato intendere di non essere contento di come stanno andando le cose e ha annunciato provvedimenti per il prossimo mese di settembre. Per l’opposizione però sarebbe solamente un escamotage per tagliare i “fili” alla Teramo Ambiente, società che gestisce in città il servizio di raccolta differenziata porta a porta e che era subentrata alla Molise Ambiente proprio per volontà della scorsa amministrazione che aveva rescisso il contratto. Insomma sembra che la metodica sia sempre la stessa ma adesso l’opposizione sentenzia sull’immondizia, “un fallimento i primi cento giorni di Di Brino”. Per i presenti alla conferenza stampa, inoltre, sarebbe davvero impossibile accedere ai dati percentuali del porta a porta, impossibile dunque sapere se i rifiuti differenziati siano aumentati o meno. Il centrosinistra però sentenzia che tutto sommato a Di Brino la situazione va anche bene in quanto proprio a settembre si metterà mano al capitolato che lega il municipio alla Teramo Ambiente. Quindi si arriva a pensare che durante “l’emergenza estiva” all’amministrazione comunale vada bene una città sporca per poi avere il pretesto e prendere decisioni drastiche.
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