04/03/2010
- Termoli
Unità della sinistra, per Montesano a Termoli passo in avanti
Domenica prossima ci sarà la presentazione della lista unitaria della federazione della sinistra che partecipa alle elezioni comunali di Termoli. E’ un passo avanti importante e concreto per un progetto di riaggregazione della sinistra e dei comunisti. Un’altra esperienza dopo quelle compiute alle scorse amministrative a Campobasso e alla provincia di Isernia. E’ chiaro che il percorso della ricomposizione delle fratture a sinistra ormai è irreversibile, anche nel territorio molisano. La federazione deve compiere questo cammino nel rispetto delle specifiche identità a cui tutti, a sinistra, sono legati.
Il passaggio elettorale al Comune di Temoli riveste particolare importanza per il ruolo che la cittadina adriatica svolge nella Regione. Su Termoli grava l’ipoteca della centrale nucleare, con lo strascico milionario delle compensazioni che potrebbero essere elargite dal governo ed a cui tutto il centrodestra guarda con bramosia per aumentare ancora di più la rete clientelare che soffoca la regione. Su Termoli grava un nucleo industriale il cui futuro è tutto da vedere, a partire dal reale destino dello zuccherificio che qualcuno vorrebbe trasformare in termovalorizzatore. E poi vi sono i problemi dell’urbanistica costiera, del turismo, in sostanza del tipo di sviluppo che si vuole dare ad una delle zone più dinamiche del Molise ma allo stesso tempo a maggiore rischio sia per quanto riguarda il tema della legalità che quello che riguarda il lavoro, lo sviluppo e l’occupazione.
La federazione della sinistra può cogliere, a partire da Termoli, lo slancio necessario ad avviare in tutta la regione una fase nuova di ricomposizione politica della sinistra e dei comunisti il cui obiettivo deve essere quello di ricostruire una forza ed una presenza su tutto il territorio per portare avanti i temi e le battaglie che hanno sempre distinto la sinistra e i comunisti nel nostro Paese: la questioni del lavoro, della conoscenza, della democrazia. Questioni da portare avanti con autonomia, senza subalternità e senza settarismo.
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